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Neurochirurgia Generale

La neurochirurgia è la disciplina che tratta chirurgicamente le patologie del sistema nervoso — centrale (cervello e midollo spinale) e periferico (i nervi) — e delle strutture che lo contengono e proteggono, come il cranio, la colonna vertebrale e le meningi. Si occupa inoltre delle malformazioni vascolari che interessano queste regioni.

A differenza della neurologia, che cura queste patologie con terapie mediche, la neurochirurgia interviene quando è necessario un trattamento chirurgico — pur comprendendo anche la valutazione dei casi in cui l'operazione non è la scelta migliore. Oltre alla nevralgia del trigemino e ai tumori dell'angolo pontocerebellare, trattati in sezioni dedicate, la mia attività copre l'intero spettro della patologia neurochirurgica.

Un capitolo di particolare interesse

Meningiomi

I meningiomi non originano dal tessuto cerebrale, bensì dalle meningi — le membrane che rivestono e proteggono il cervello e il midollo spinale. Per questo crescono "dall'esterno", comprimendo il cervello senza infiltrarlo, e nella grande maggioranza dei casi sono tumori benigni.

Poiché crescono lentamente, possono rimanere a lungo silenziosi e raggiungere dimensioni considerevoli prima di dare sintomi, che variano a seconda della loro localizzazione: possono comparire ovunque siano presenti le meningi, dalla convessità cerebrale alla base cranica, fino al midollo spinale. In alcuni casi è sufficiente un monitoraggio nel tempo, in altri l'asportazione chirurgica è il trattamento di scelta. La sede del meningioma, più ancora delle sue dimensioni, è spesso ciò che ne determina la complessità chirurgica.

Tumori cerebrali

Si distinguono in tumori primitivi, che nascono dalle cellule del sistema nervoso — tra cui i gliomi, il gruppo più importante — e tumori secondari (metastasi), che giungono al cervello da neoplasie di altri organi.

Il trattamento è personalizzato e nasce da un confronto multidisciplinare con oncologi, radioterapisti e neuroradiologi. L'obiettivo della chirurgia è asportare la maggior quantità possibile di tumore preservando le funzioni neurologiche.

Patologia della colonna vertebrale

Comprende condizioni molto comuni come le ernie del disco cervicali e lombari e la stenosi del canale vertebrale, che provocano dolore, perdita di forza o disturbi della sensibilità per la compressione delle radici nervose.

Rientrano qui anche i tumori vertebrali e le instabilità che richiedono stabilizzazione. L'obiettivo è liberare le strutture nervose dalla compressione e, quando necessario, restituire stabilità e corretta postura alla colonna.

Patologia del midollo spinale

Il midollo spinale può essere sede di patologie proprie, distinte da quelle della colonna che lo contiene: tra queste i tumori intramidollari ed extramidollari, che si sviluppano all'interno del midollo o nelle strutture che lo avvolgono.

Data la delicatezza di questa struttura, il trattamento richiede tecniche microchirurgiche e monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio per preservare le funzioni neurologiche.

Malformazione di Chiari e siringomielia

Nella malformazione di Chiari le tonsille cerebellari erniano attraverso il forame magno — l'apertura alla base del cranio — alterando la circolazione del liquido cerebrospinale. Questo può portare a una siringomielia: una cavità ripiena di liquido che si forma all'interno del midollo spinale e ne compromette progressivamente la funzione.

I sintomi comprendono cefalea tipicamente scatenata da tosse o sforzi, dolore cervicale, disturbi della sensibilità e della forza. Il trattamento mira a ripristinare la normale circolazione del liquor a livello della giunzione.

Idrocefalo

Condizione in cui il liquido cerebrospinale si accumula in eccesso, aumentando la pressione all'interno del cranio. Può manifestarsi a qualsiasi età.

Una forma di particolare rilievo è l'idrocefalo normoteso dell'adulto, che colpisce le persone anziane con una triade di disturbi della deambulazione, della memoria e del controllo urinario. Spesso scambiato per invecchiamento o malattia neurodegenerativa, è in realtà una delle poche cause di declino cognitivo potenzialmente reversibili.

Ipertensione intracranica idiopatica

Aumento della pressione del liquido cerebrospinale in assenza di una causa identificabile come un tumore o un idrocefalo. Colpisce tipicamente donne in età fertile, spesso in associazione a sovrappeso.

I sintomi principali sono cefalea e disturbi visivi: questi ultimi sono l'aspetto più delicato, perché la pressione elevata si trasmette al nervo ottico e, se non trattata, può portare a un danno visivo permanente.

Patologia vascolare cerebrale

Comprende le malattie dei vasi sanguigni del cervello, tra cui gli aneurismi cerebrali — dilatazioni della parete di un'arteria che possono andare incontro a rottura — e le malformazioni artero-venose, intrecci anomali tra arterie e vene.

Sono condizioni che possono comportare il rischio di un'emorragia cerebrale. L'approccio è spesso condiviso con la neuroradiologia interventistica, per individuare la strategia — chirurgica o endovascolare — più sicura per ciascun paziente.

Giunzione craniocervicale

La regione in cui il cranio si articola con la colonna vertebrale: un crocevia anatomico di straordinaria complessità, dove convivono strutture ossee, nervose e vascolari fondamentali.

Le anomalie di questo distretto — tra cui l'invaginazione basilare, le malformazioni ossee della cerniera e le forme di instabilità atlanto-assiale — possono causare dolore cervicale, disturbi della sensibilità e del movimento, e nei casi avanzati compressione del tronco encefalico o del midollo.

Traumi cranici e vertebrali

La neurochirurgia traumatologica si occupa delle conseguenze dei traumi sul sistema nervoso: dalle emorragie intracraniche che possono seguire un trauma cranico, alle fratture vertebrali con coinvolgimento del midollo spinale o delle radici nervose.

Sono situazioni che richiedono spesso tempestività decisionale e, quando indicato, un intervento mirato a proteggere o decomprimere le strutture nervose.

Hai una diagnosi neurochirurgica?

Se un esame ha evidenziato un problema che richiede un parere specialistico, sarò lieto di valutare il tuo caso e indicarti il percorso più appropriato — chirurgico o conservativo.

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